Mignani verso il Südtirol: “Rispetto a Castori io sono vent’anni indietro…”

Il Cesena vuole immediatamente rialzarsi a seguito della sconfitta interna contro la Juve Stabia di domenica scorsa. In primis per ottenere i tanto desiderati punti che chiuderebbero virtualmente il discorso salvezza, poi per continuare a coltivare il pensiero di potersi giocare le proprie carte ai play-off.
La truppa di Michele Mignani si troverà davanti un Südtirol che è diventato un avversario difficile da battere, grazie alla mano di un allenatore capace di scrivere la storia del Cavalluccio come Fabrizio Castori, protagonista non solo di promozioni in categoria superiore ma anche di salvezze sul campo insperate. Questo il commento dell’attuale tecnico bianconero nella conferenza stampa pre-partita: “Il Südtirol è una squadra che con l’avvento di Castori è cresciuta e ha fatto tanti punti grazie a partite di un certo livello. Per me non è una sorpresa perché conosco il mister da molto tempo. Mi aspetto una gara complicatissima in cui ci sarà prima di tutto da battagliare… noi dovremo scendere in campo con il coltello fra i denti sapendo che, per non lasciare le penne, sarà necessario contrapporsi sotto l’aspetto fisico e dell’intensità.
Castori? Rispetto a lui sono vent’anni indietro, quindi da parte mia c’è grande rispetto verso la persona prima che dell’allenatore. Non solo a Cesena ha scritto pagine importanti, ma anche da altre parti ha vinto campionati. Se non sbaglio è il secondo allenatore per numero di presenze in Serie B… quando incontri queste figure è sempre un piacere e uno stimolo in più, perché ti trovi davanti una persona che ha fatto e insegnato calcio”.
Nella gara di settimana scorsa l’ingresso di Tavsan è stato decisivo quantomeno per rimettere in discussione il risultato ed ora potrebbe ambire ad una maglia da titolare alle spalle degli attaccanti. Una nota di merito viene spesa anche in favore di Celia e Francesconi, che da più di un mese si sono conquistati il posto nell’undici iniziale a suon di prestazioni positive. “Tavsan è un giocatore che ha tanta qualità, poi è chiaro che gli stranieri e quelli che arrivano negli ultimi giorni di mercato hanno bisogno di più tempo per inserirsi in un gruppo e in un contesto diverso, però adesso è pronto. Vorrei che portasse questa sua qualità dentro la partita il più possibile. Francesconi è un altro ragazzo serio, parla poco ma fa tanti fatti: dal primo giorno lavora sugli aspetti in cui deve migliorare e in questo periodo sta facendo delle partite positive, abbinando bene entrambe le fasi e questo lo rende un giocatore importante.
Ho sempre cercato di scegliere chi dava la sensazione di stare meglio fisicamente e psicologicamente ai miei occhi e dello staff. Secondo me questo è un periodo in cui Celia sta bene così come Donnarumma, il quale in ogni allenamento spinge al massimo e questo è un suo merito: ogni giorno va sempre più forte per cercare di dimostrarmi che merita anche lui di giocare. I due ragazzi hanno caratteristiche diverse, ma interpretano il loro ruolo come piace a me”.
Il punto sugli indisponibili. “La Gumina sta bene, anche oggi ha fatto tutto l’allenamento con la squadra. È più un suo problema mentale di sbloccarsi anche se dall’infortunio ormai è passato un po’ di tempo. Tutti gli altri stanno bene se escludiamo Russo che non sarà con noi”.
Intanto la lotta per ottenere un posto ai prossimi play-off si fa sempre più folta e il Cavalluccio dovrà dare il meglio di sé se vorrà terminare il campionato tra le migliori otto. “È una lotta che ad oggi non guardo e non seguo… voglio concentrarmi sui punti che ci servono per avere la salvezza matematica, poi ci sono ventuno punti disponibili e se li conquisti tutti entri direttamente nei play-off. Noi dobbiamo pensare per noi e che il campionato passa attraverso la partita di domani”.