ESCLUSIVO Lauro: “A questo Cesena manca un jolly. Però…”

L’ex bianconero: “Il Cavalluccio, anche grazie ai gol di Shpendi, riuscirà ad andare ai play-off. Che emozione ripensare a Piacenza 2010. Jimenez? Il mio mito, assieme a Salvetti…”
02.04.2025 12:40 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
ESCLUSIVO Lauro: “A questo Cesena manca un jolly. Però…”
© foto di LaPresse

Nome: Maurizio. Cognome: Lauro. Segni particolari: mito in bianco e nero (di Romagna).

Lauro, domenica scorsa c’era anche lei al Manuzzi.
“Ero tornato a Cesena per gustarmi una bella vittoria della squadra di Mignani, invece è andata male…”

Che partita ha visto?
“Una gara condizionata da due errori madornali del Cesena. Due errori che, in pratica, hanno condizionato tutto il match. Anche se…”

Anche se?
“Anche se, il Cesena, non è poi così andato lontano dal pareggio…”

In pieno recupero, per il Cesena, c’era anche un rigore grosso come una casa…
“Ero in tribuna laterale, quasi in linea con l’azione incriminata. Anche per me, su quel tocco malandrino di Quaranta, c’era rigore…”

Il Var però non è intervenuto…
“Bertozzi, tu lo sai bene: il Var è una cosa buona, però non sempre è usato nella maniera giusta…”

Chi le è piaciuto maggiormente tra le fila bianconere?
“L’ingresso di Tavsan ha sicuramente donato linfa vitale alla manovra. Ho apprezzato tanto anche Francesconi…”

E di Shpendi che mi dice?
“Dico che non è ancora tornato ai livelli pre-infortunio. Però è tornato al gol (dopo un ramadan durato la bellezza di 4 mesi, ndr). E questa è la cosa più importante. Per un attaccante, il gol, è tutto. Sono sicuro che, da qui alla fine, Cristian segnerà altri gol…”

Il maggior difetto di questa squadra?
“Dalla cintola in su manca un jolly, un giocatore di qualità capace di accenderti da solo o quasi la partita. Però…”

Però?
“Però sono certo che, di riffa o di raffa, il Cesena ai play-off ci andrà. Su questo fronte sono ottimista…”

La favorita per il terzo ed ultimo posto utile per il Paradiso?
“Lo Spezia (nel qual caso non dovesse - come da pronostico - riuscire ad acciuffare in extremis il Pisa, ndr) mi pare la squadra più solida, più attrezzata, più esperta. Occhio però alle sorprese, vedi il Catanzaro. Anche il Cesena, zitto zitto, con un po’ di fortuna potrebbe fare il colpaccio. Chissà…”

Domenica scorsa, al Manuzzi, tanta gente è venuta a salutarla. A renderle omaggio per i suoi trascorsi in bianconero.
“Chi mi ha riconosciuto sì (risata, ndr). A parte gli scherzi: è sempre bello tornare al Manuzzi, riassaporare certi odori, rivedere persone care. Come il grande Beppe De Feudis…”

Se le dico ‘Cesena’ cosa le viene subito in mente?
“La promozione di Piacenza del 2010. Giornata indimenticabile. Il giusto coronamento di una stagione da urlo…”

Lei, tra l’altro, col Cesena aveva raccolto un’altra promozione un anno prima.
“Assolutamente sì. A Verona. Dalla C alla B. Altra grande emozione pure quella…”

Quella stagione per lei era cominciata malissimo…
“Per la prima partita non ero finito nemmeno nella lista dei convocati. Poi, dopo quel ko interno con la Reggiana, Bisoli e Campedelli hanno capito che forse il sottoscritto avrebbe potuto fare qualcosa per quel Cesena. E così…”

Bisoli, per lei, è stato più che un allenatore.
“Pierpaolo mi ha rigenerato, mi ha dato la possibilità di poter ‘rifarmi’ una nuova carriera. Grazie a lui, in due anni, sono passato dai campi polverosi della C ai grandi palcoscenici della A”.

Serie A che lei aveva già assaggiato in passato con addosso le maglietta di Reggina ed Ascoli.
“Proprio così, caro Bertozzi…”

A proposito di Serie A. Se le dico Cesena-Chievo cosa le viene in mente?
“Quel pesantissimo 1-0 raccolto al Manuzzi grazie a quel rigore (inventato, ndr) trasformato da Jimenez al 90'. Partita fondamentale, quella. Da lì è cominciata poi la nostra grande remuntada che poi ci ha portato a quella strepitosa salvezza…”

Jimenez è stato il giocatore del Cesena più forte con cui ha mai giocato?
“Jimenez era un fenomeno. Ma anche Salvetti non era niente male. Ho sempre straveduto per entrambi. Li metto a pari merito…”

Il re della simpatia a Cesena?
“Moscardelli, oltre a un grande bomber, era un campione di ironia. Personaggio stre-pi-to-so”.

Il giocatore bianconero che avrebbe meritato una carriera più densa di soddisfazioni?
“Piccoli, senza tutti quegli infortuni, sarebbe potuto arrivare molto lontano. In allenamento sapeva deliziarci con giocate sopraffine…”

La sua avventura a Cesena si è conclusa tristemente nell’estate del 2012. Come mai?
“Il club voleva fare piazza pulita dei ‘grandi vecchi’. Attorno a me non sentivo più la fiducia dei giorni migliori. Così, seppure a malincuore, accettai l’offerta della Ternana…”

Prima di salutarla, un’ultima domanda: novità in vista per lei?
“Al momento no. Negli ultimi mesi ho rifiutato qualche offerta poco convincente. Resto alla finestra in attesa di una nuova opportunità, di una nuova panchina. Non vedo l’ora di tornare in pista. Sono bello carico…”